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Per saperne di più sulla marcia vai a www.notangest.135.it
SABATO 26 SETTEMBRE 2009
"CUBA LIBRE" ALLA CASA DEL POPOLO DI CHIERI
(scarica il volantino)
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Piantina per arrivare alla Casa del Popolo di Via avezzana, 24

CHIERI 17/18/19 Luglio 2009
Seconda edizione della 3 giorni "No nocività"
Parco dell'Area Caselli
Si svolgeranno dibattiti, mostre, concerti, aperitivi, il tutto all’insegna della resistenza per la salvaguardia del nostro territorio
Si parlerà di nucleare, tangenziale Est, la nostra acqua “preziosa” che fa arricchire alcuni e avvelenare e impoverire tanti.
Si parlerà di gruppi d’acquisto solidale ovvero famiglie che insieme si distribuiscono cibo di qualità cercando di usare le risorse del territorio e avvelenare il meno possibile le nostre terre e combattere le multinazionali.


Scarica il volantino con il programma della "3 giorni"
ELEZIONI CHIERI 6 e 7 GIUGNO 2009
COMUNISTI E ANTICAPITALISTI CHIERESI

Il nostro programma per la città di Chieri
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La lista dei candidati
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Il
programma di Rifondazione per la Provincia di Torino
SABATO 21 MARZO ore 15
ASSEMBLEA ALLA CASA DEL POPOLO
VIA AVEZZANA, 24

ELEZIONI CHIERI 2009
DOCUMENTO DEL COORDINAMENTO CIRCOLI EST TORINO
(Chieri, Gassino, San Mauro, Brandizzo-Chivasso, Settimo)
La crisi finanziaria ed industriale in atto, strutturale e globale, sta facendo e farà pagare i suoi effetti a tutti i cittadini.
Ormai è drammatica realtà la riduzione del lavoro e l’aumento generalizzato della disoccupazione, mentre lo spostamento della ricchezza prodotta, in atto da ormai troppo tempo, dal reddito da lavoro alla speculazione finanziaria, ha determinato la grave perdita del potere di acquisto di stipendi e pensioni col conseguente impoverimento della popolazione.
La sempre più limitata offerta pubblica nei comparti di scuola, sanità, trasporti, servizi sociali, dovuta ai tagli economici effettuati dal governo centrale per poter continuare a sostenere banche e grande industria, porterà tutti i cittadini ad essere gli unici soggetti deboli penalizzati, quelli che la crisi la dovranno pagare per intero.
Questa crisi non dovrà però essere passivamente subita o semplicemente mitigata in attesa di tempi migliori, ma dovrà essere motivo per prospettare un cambiamento radicale nell’organizzazione della vita comune. Un progetto di nuovo modello di società, nella quale i cittadini siano a pieno titolo i beneficiari del benessere creato dal lavoro, come al primo articolo ci ricorda la nostra Costituzione.
E’ quindi doveroso che un’amministrazione, nell’ambito delle proprie competenze, per quanto riguarda i servizi ed il welfare locale si impegni a favorire una riconversione lavorativa e una serie di servizi “agevolati” per coloro che hanno perso, sono in procinto di perdere il lavoro o non riescono più a far quadrare i loro bilanci economici mensili.
Per questo riteniamo prioritario e centrale per un’amministrazione porsi la questione di quale modello di sviluppo voglia perseguire sul territorio.
LEGGI TUTTO.... ![]()
10 gennaio 2009 Torino
Fermiamo il massacro del popolo palestinese
(corso Giulio Cesare ex stazione Torino-Ceres ore 15)

TEMPI CAMBIANO
I TRENI SPARISCONO
Proprio così, dal 14 dicembre i tempi cambiano. Ce lo dice Trenitalia.
Infatti da tale data è entrata in funzione la TAV Milano-Bologna. Contemporaneamente sono successe alcune altre cosette, sicuramente meno importanti. Sono praticamente spariti gli Intercity tra Torino e Milano,
Conseguenza: gli utenti degli IC sono stati costretti a viaggiare ammassati sui treni regionali. Per loro fortuna dal 1 gennaio 2009 i loro abbonamenti Intercity non saranno più validi per i regionali; avranno, quindi, un ulteriore esborso di denaro per poter salire su di essi. Invece i possessori abbonamenti regionali, essendo state abolite le Carte di ammissione agli IC, dovranno pagare per ogni viaggio un minimo di 3 € in più.
Alcuni dati:
Milano- Bologna TAV 1 ora 05minuti
Milano -Roma TAV nostop 3 ore
Milano- Torino PN Regionale 1 ora 55 minuti
Bussoleno-Torino PN dai 40 ai 59 minuti
Chieri-Torino una linea fantasma, dei 12 mil per adeguare la linea Trofarello-Chieri più nessuna traccia.
Questo cosa significa per la vita quotidiana di un pendolare,di una persona che usa ogni giorno il treno per andare a lavorare o a studiare? Significa che i suoi tempi di spostamento si allungheranno, accorciando i tempi di vita dedicati a sè stesso e che pagherà di più il servizio.E, anche in questo caso, i più colpiti da questo aumento delle tariffe saranno i lavoratori a più basso reddito.
Supponiamo che tu sia una di queste persone. Quando viene magnificata la “nuova metropolitana veloce d' Italia” (la TAV), non ti senti un po' preso in giro?
Aggiungiamo il fatto che sono stari ridotti drasticamente i collegamenti diretti tra Torino e Roma, via Genova, per cui sarà giocoforza andare a Milano e da lì prendere un treno per Roma, con un aumento del 48% del costo del viaggio. Non è evidente che la TAV si rivela per quello che è: ovvero non un di più, una modernizzazione del sistema ferroviario, ma una contrapposizione, un impedimento al reale miglioramento del sistema ferroviario che dovrebbe servire i pendolari? Non dimentichiamo che in Italia il traffico pendolare, ossia con una percorrenza massima di 80-100 Km, costituisce l' 80 % del movimento passeggeri su rotaia.
Nel momento in cui si investe sempre di più sull' alta velocità, si riducono gli investimenti in treni ordinari. Non viene spontaneo vedere un rapporto di causa - effetto tra le due cose?
Rifondazione Comunista chiede di attuare una politica dei trasporti basata sul trasporto pubblico su rotaia, investendo i soldi per fornire un servizio efficiente e decoroso a quel 80 % di utenti, invece di usare per una minoranza le tasse pagate da tutti. Si adopererà, nelle istituzioni per realizzare queste priorità. Per cambiare le cose bisogna partecipare in prima persona e organizzarsi collettivamente per difendere il proprio diritto alla mobilità. Chiunque voglia contribuire a lottare contro questo attacco alla sua condizione di vita può contattarci all' indirizzo mail:
pendolarihelp@prctorino.it
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
Federazione di Torino
www.prctorino.it

Settimo NO all'inceneritore.
I documentio e lo studio del Politecnico di Torino presentati a Settimo Sabato 29 Novembre 2008.
BRUCIARE O DIFFERENZIARE?
Di nuovo in strada per non F.A.R.E. il TAV
CORTEO NO TAV - SUSA 6 DICEMBRE 2008
Il circolo del P.R.C. di Chieri e Cambiano organizza una cena di
autofinanziamento, SABATO 6 NOVEMBRE 2008
l'invito è per tutti i compagni curiosi.
per
prenotazioni
Benedetto 3472580641
Vittorio 3335293981
Leggi il volantino... ![]()

ASSEMBLEA CITTADINA A CHIERI
"NO ALLA RIFORMA GELMINI"
MERCOLEDI' 29 OTTOBRE
ORE 21
SALA CONCERIA
(Via S.Raffaele)
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“Salviamo la scuola pubblica!
No alla riforma Gelmini”

La scuola pubblica è un’istituzione fondamentale per un paese democratico.
La scuola pubblica deve offrire a tutti gli studenti le stesse possibilità, indipendentemente dalla loro provenienza sociale.
La scuola pubblica è un grande ed efficace strumento per realizzare la vera uguaglianza dei cittadini rispetto allo Stato.
Chi depotenzia la scuola pubblica persegue un modello in cui la scuola stessa è vista come un servizio di cui gli studenti sono utenti-clienti..
In questa situazione lo stato garantisce solo un servizio minimo , mentre favorisce l’iniziativa privata a pagamento che offre servizi migliori ( tempo pieno, scuolabus, mensa, attività integrative)
Prima dell’introduzione del tempo pieno queste scuole private erano fiorenti e numerose ,perché in molti casi rispondevano alle esigenze organizzative dei genitori lavoratori.
Il tempo pieno serve alle famiglie , ma serve soprattutto agli scolari per la loro crescita socio- culturale ed educativa.
Chi parla di strutture alternative al tempo pieno per parcheggiare i ragazzi (doposcuola con personale di sorveglianza o di animazione), svilisce l’opera e la funzione educativa degli Insegnanti che fino ad ora si sono impegnati in un lavoro serio, collegiale aperto al rapporto ed al confronto con le famiglie e con gli studenti.
Il ritorno al maestro unico nelle elementari e quindi ad un modello ormai impensabile di scuola assolutamente inadeguata ai tempi, rientra nel progetto del servizio minimo garantito dallo stato.
Si richiederà agli insegnanti , che in solitudine, senza potersi confrontare con i colleghi,gestiscano un maggior numero di allievi. Il loro insegnamento dovrà essere forzatamente superficiale, non potrà tenere conto delle singole situazioni , dei differenti caratteri , delle personalità e delle propensioni degli studenti.
La scuola pubblica in queste condizioni, mentre garantirà un livello minimo di conoscenze , diventerà più selettiva.
La scuola pubblica si allontanerà sempre di più dalla vita reale e diventerà solo un momento di coercizione, una tappa obbligata nella vita di un ragazzo, come le vaccinazioni..
La divisa è il simbolo di questa volontà di ingabbiare la scuola pubblica in uno spazio culturalmente e socialmente ristretto e quindi dedicato ai meno abbienti.
Si parlerà di libertà di scelta per le famiglie e per sostenere e difendere la libertà di scelta si finanzieranno ancora di più le scuole private, dove verranno insegnate le famose 3I berlusconiane (impresa,inglese ,informatica) .
Quindi chi manderà i figli alle scuole pubbliche sovvenzionerà le private per permettere la libera scelta di chi può pagarsele.
Opponiamoci a questo progetto di distruzione della scuola pubblica che limiterà pesantemente il diritto allo studio e toglierà il lavoro ad un numero enorme di lavoratori.
Contro le politiche del Governo:
11 Ottobre tutti a Roma!
LEGGI TUTTO.. E INFORMAZIONI...![]()
SABATO 4 OTTOBRE
CENA SOLIDARITA'
CON I ROM DI CHIERI
"NO ALLO SGOMBERO LA CENA DI SABATO"
alcune fotografie...(clicca qui per vederle.)
NON è una questione di legalità
Manifestazione di sabato 20 Settembre...
"NO ALLO SGOMBERO DEL CAMPO ROM DI FONTANETO"
alcune fotografie...(clicca qui per vederle.)

NON è una questione di legalità
Venerdì 19 Settembre h. 21.30, Piazza Dante
proiezione del film “IL TEMPO DEI GITANI” di E. Kusturica presso il Centro di Documentazione IL CUBO
Sabato 20 Sttembre dalle h. 16.00, Via Vittorio Emanuele – Piazzetta della Meridiana
musica gitana, giochi per bambini a cura dell'associazione “LUDOBUS” ed interventi di Secondo Massano (Opera Nomadi Torino) e Vojislav Stojanovic (“Rom e Sinti Insieme” , mediatore culturale per il campo nomadi di Moncalieri)
Venerdì 26 Settembre h. 21.30, Piazza Dante
proiezione del film “Gatto nero, gatto bianco.” di E. Kusturica presso il Centro di Documentazione IL CUBO
L'amministrazione comunale di Chieri ha deciso di sgomberare tre famiglie rom insediate in un terreno di loro proprietà in Strada Fontaneto.
Questo provvedimento, che giunge in un periodo di diffusa e propagandata intolleranza nei confronti delle popolazioni rom, colpirà tre famiglie che non solo non hanno mai creato alcun tipo di allarme sociale in città, ma che hanno voluto venire a Chieri per fuggire alle violenze dei campi nomadi di Torino e per costruire qui un percorso di integrazione che ha visto protagonisti di buoni risultati soprattutto i minori inseriti nelle scuole elementari di Via Fea.
.... leggi tutto il volantino....![]()
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare.
Martin Niemöller
IL MODULO PER LA ROCCOLTA FIRME
CONTRO LO SGOMBERO DEI ROM DA STRADA FONTANETO..
PUOI SCARICARLO RACCOGLIERE LE FIRME E FARCELO PO AVERE, GRAZIE....
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Il moduloper la raccolta firme...
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"tre giorni di no-nocività" La Stampa del 6 luglio 2008
4-5-6 luglio 2008
CHIERI - giardini dell'Area
Caselli
TRE GIORNI DI NO-NOCIVITA'
Nucleare, Decrescita felice, NOTAV, NOTANGEST,
Settimo NON INCENERIRE....
Il programma e la piantina della tre giorni
Mercoledì 2 luglio 2008
ore 21.00 al Circolo PRC di Gassino in Pzza Antonio Chiesa 5/a, ci sarà un incontro tra i circoli del coordinamento zona est di Torino (Chieri, Gassino, San Mauro, Brandizzo, Settimo e Chivasso) e i rappresentanti nelle istituzioni: provincia e regione.
VII Congresso
del Partito della Rifondazione Comunista
Il Congresso del Circolo di Chieri e Cambiano
E' stato un pomeriggio, il 22 giugno alla Casa del Popolo, di discussione e confronto fra le 5 mozioni che erano all'ordine del giorno Mozione 1 "Rifondazione Comunista in movimento. Rilanciare il partito, costruire l'unità a sinistra" (Acerbo-Ferrero-Grassi) Mozione 2 "Manifesto per la Rifondazione - Il nostro partito, le sfide della sinistra" (Vendola) Mozione 3 "Dall'appello di Firenze alla mozione dei 100 circoli- Rifondare il partito Comunista per rilanciare la sinistra, l'opposizione e il conflitto sociale" (Bettarello primo firmatario) Mozione 4 "Una svolta operaia per una nuova Rifondazione Comunista" (Claudio Bellotti) Mozione 5
"Disarmiamoci: liberi/e, pacifici/che per un congresso di discontinuità e radicalità" (De Cesaris-Russo-Stramaccioni)
Le votazioni finali sono le seguenti:
Mozione 1 11 voti
Mozione 2 0 voti
Mozione 3 6 voti
Mozione 4 2 voti
Mozione 5 1 voto
Eletti come delegati al congresso provinciale che si svolgerà il 13/14 Luglio Mozione 1 (Iole Vaccargiu - Luigi Cerini) Mozione 3 (Benedetto Mallevadore) Mozione 4 (Luca Bedetti)
Il nuovo direttivo del Circolo è composto da:
Marina Bosco
Raffaella Calvo
Sara Torchitti
Franco Arzilli
Luca Bedetti
Benedetto Mallevadore
Luigi Cerini
Marco Barbierato
Il comitato di garanzia:
Iole Vaccargiu
Claudio Frasson
Massimino Ravizza
E stato approvato poi un ordine del giorno (con 12 voti favorevoli e 4 astensioni) che prevede:
- Il rilancio di Rifondazione Comunista, come soggetto politico autonomo e organizzato
- La gestione unitaria del Partito a tutti i livelli indipendentemente dall'esito congressuale
- La costruzione di una sinistra molteplice, partiti, movimenti, associazioni, ognuno con la propria identità, la propria storia e tutti con pari dignità
Un secondo odgg approvato all'unanimità chiede che i circoli, la federazione e i nostri rappresentanti nelle istituzioni (comuni, provincia, regione) abbiano momenti programmati e cadenzati di incontro per evitare posizioni discordanti riguardo le tematiche che si portano avanti nel territorio.
Il primo direttivo che prevede, tra l'altro, l'elezione della/del segretaria/o sara Martedì 1 luglio ore 21.15 alla Casa del Popolo
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Odgg approvati
VII Congresso
del Partito della Rifondazione Comunista
Il Congresso del Circolo di Chieri e Cambiano
si terrà
DOMENICA 22 GIUGNO
ORE 14.30
Casa del Popolo Via Avezzana, 24
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La lettera di convocazione del nostro Congresso
Le mozioni
Leggi le cinque mozioni
(link al sito nazionale)

TORINO 10 MAGGIO 2008:
SIAMO CON IL POPOLO PALESTINESE
Comitato politico nazionale del 20 Aprile 2008:
i documenti
Il documento di Paolo Ferrero passato a maggioranza con alcuni commenti di compagn*
Ci siamo!
anche nel chierese
la Sinistra, l’Arcobaleno
più diritti, più libertà, più ambiente,
più solidarietà, più partecipazione, più lavoro sicuro
SI PUO' FARE DI PIU'
Le forze politiche Verdi, PdCI, SD e PRC e le oltre 70 associazioni costituenti hanno voluto aggiungere al termine “sinistra” l’aggettivo/sostantivo “arcobaleno” per alludere con più forza e determinazione alla pluralità di uno spaccato significativo della società che continua a non volersi rassegnare ad un modello di sviluppo neo-liberista che crea disuguaglianze, ingiustizie sociali, nega la partecipazione, violenta l’ambiente in nome di un “dio danaro” funzionale solo a pochi a scapito dei molti. Questo spaccato della società vuole una Sinistra che intende dare risposte alle esigenze e ai diritti dei soggetti sociali, contrapponendosi al pensiero unico della globalizzazione e alle conseguenti politiche escludenti fondate sull’egoismo sociale, la oppressione del più forte e la guerra, perché “un altro mondo è possibile”.
Interviene:
PAOLO FERRERO
Ministro della Solidarietà Sociale
CHIERI
Martedì 11 marzo
Ore 21.00
Sala Conceria
(Via S.Raffaele, 3)




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SABATO 26 GENNAIO 2008 ore 10.00
Consiglio Comunale aperto in sala Conceria Chieri
Promosso da Rifondazione Comunista, l'Altra Chieri Possibile e Comunisti Italiani
Diamo voce ai pendolari e ai cittadini che utilizzano il treno
Le nostre proposte:
- vanno da subito eliminate le mancate coincidenze dei treni che partono da Trofarello per Chieri.
- deve essere istituito un servizio di bus navetta tra Lingotto e Porta Susa in prosecuzione delle corse limitate a Lingotto e Porta Susa.
- tutti i treni regionali devono fermare in tutte le stazioni della zone metropolitana (Moncalieri e Lingotto)
- i treni che sostano a Chieri per più di mezz'ora devono essere trasformati in spole Chieri – Trofarello
- Utilizzo dell’Abbonamento studenti sui treni GTT.
- per integrare maggiormente la rete di trasporto metropolitana, gli Intercity in partenza da Porta Nuova devono fermare a Lingotto e deve essere data ai pendolari la possibilità di utilizzarli
- si propone di reinvestire gli €/Km risparmiati per le corse limitate a Lingotto in nuove corse Chieri – Lingotto



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2 agosto 2007, Chieri: muore sul lavoro in un cantiere edile un giovane rumeno.. tra l'indifferenza generale
Lettera al Corriere di Chieri.. e seguiranno altre iniziative..
La lettera è stata parzialmente pubblicata da Corriere Venerdì 7 settembre, ma con vistosi e gravi tagli.. le parti in rosso non sono state pubblicate.
Egregio Direttore,
il Corriere del 3 agosto riportava la notizia della morte di un muratore rumeno precipitato nel vano ascensore nel cantiere edile dell’ex tessitura Piovano, proprio il giorno dopo l’approvazione della Legge che prevede pene severe per il datore di lavoro che non rispetta le norme sulla sicurezza e mentre molti chieresi si stavano preparando all’esodo verso le località di vacanza.
L’accaduto, trattato anche dai quotidiani La Stampa e La Repubblica, ci ha lasciato sgomenti e profondamente addolorati.
Ma meritano una profonda riflessione le coincidenze che ruotano attorno a questa morte.
Adrian Ioan Crisan era al suo primo giorno di lavoro nel cantiere, ci fanno sapere i giornali, eppure nello stesso pomeriggio sarebbe dovuto partire per le ferie in Romania (come riportato da La Stampa). Un tragico destino è toccato a questo lavoratore! Ci chiediamo se, essendo al suo primo giorno di lavoro, fosse stato adeguatamente istruito sulle condizioni del cantiere, sui rischi e sulle adeguate precauzioni. Cosa dobbiamo pensare? Ad un crudele scherzo del destino o forse al fatto che anche a Chieri, come nel resto d’Italia, ci siano cantieri edili in cui le condizioni di lavoro sono poco sicure e trasparenti? Infatti, La Repubblica (ripresa dall’ANMIL Onlus – Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro) rivela che “il vano ascensore secondo la prima indagine a quel piano non era assolutamente segnalato, nonostante sugli altri pianerottoli fossero state messe delle rudimentali protezioni”.
Chieri sta vivendo da qualche anno una indiscutibile espansione edilizia che ora ha fatto la sua vittima! L’ennesima in Italia!
Il numero di morti bianche nel 2006 ha quasi raggiunto quota 1.300, ossia tre morti al giorno, un numero impressionante già ampiamente superato nel 2007, di cui i lavoratori stranieri sono la maggior parte, un dato che deve farci indignare.
Se per il controllo dei cantieri non possiamo che affidarci alle istituzioni preposte, vorremmo sapere quanti siano stati in questi mesi i controlli fatti nei cantieri e nelle ditte che operano nel Chierese e quale realtà lavorativa ne sia emersa.
Vogliamo ribadire che a queste tragedie non dobbiamo abituarci, il pericolo che l’opinione pubblica arrivi a considerarle come “normali disguidi tecnici”è vicino e questo sarebbe un oltraggio alla vita e alla dignità di tutti i lavoratori.
Noi come PRC e Altra Chieri Possibile, oltre a esprimere solidarietà alla famiglia e agli amici di Adrian Crisan, vogliamo affermare che la lotta per la sicurezza e la salute sul posto di lavoro è legata a doppio filo a quella contro il precariato e per un giusto salario, lotta che va portata avanti dentro e fuori le istituzioni ed anche a Chieri, dove dietro i cantieri che spuntano come funghi si può vedere una doppia realtà fatta di costruttori influenti e di lavoratori che rischiano la vita quotidianamente.
ALTRA CHIERI POSSIBILE – PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
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FestaInRosso a Torino
Clicca qui per vedere il programma..

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20 luglio, 2001 G8-Genova
Per non dimenticare...
Carlo è vivo e lotta insieme a noi.

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23-29 luglio, 2007 CAMPEGGIO NOTAV A VENAUS
Clicca qui per il programma...

Clicca qui per il programma...
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Lottare oggi per vivere domani
NO ALLA TANGENZIALE EST NO ALLA GRONDA EST
NO AL PONTE DI GASSINO
Iniziative con volantinaggio sabato 7 ottobre a Gassino, S.Mauro, Settimo, Chieri e Andezeno, promosse dal
COORDINAMENTO NOPONTE-NOTANGEST
COMUNICATO STAMPA
In data 11 settembre 2006, a S. Mauro Torinese, si e' svolta un' assemblea pubblica, avente come argomento di discussione la costruzione del ponte sul Po, tra Gassino e Brandizzo, e della Tangenziale Est di Torino.
All' assemblea hanno partecipato singoli cittadini, associazioni ambientaliste e partiti politici operanti sul territorio che va da Torino a Chivasso su entrambe le sponde del Po e nel Chierese. In tale occasione e' stato costiuito il Coordinamento Noponte-Notangenziale est. Ad esso hanno aderito, al momento, i seguenti soggetti:
Comitato NO TAV di Gassino, ProNatura Torino, Italia Nostra, Comitato Nazionale Paesaggio, Altra Chieri Possibile, Il Girasole (rete eco) di Torino, i circoli di Rifondazione Comunista/Sinistra Europea di Gassino, Settimo, San Mauro e Chieri/Cambiano, Commissione Ambiente della Federazione torinese del PRC, Comitato NO TAV di Chieri, Comitato Spontaneo di Quartiere di Borgata Rosa- Sassi, circolo Legambiente di Settimo.
Hanno aderito, a livello personale, numerosi cittadini.
Altri soggetti associativi e politici sono stati invitati e stanno valutando la loro adesione.
Il Coordinamento ha deciso di mettere in piedi un' iniziativa di informazione sul territorio per sabato 7 ottobre 2006, mediante la distribuzione di un volantino a Settimo, a Gassino e nei Comuni della collina torinese (da S. Mauro alla Piana di S. Raffaele, ad Andezeno e a Chieri).
In sintesi le motivazioni della nostra opposizione a queste due infrastrutture, contenute nel volantino, sono di due tipi:
1- utilita' dell' opera; non viene negato il problema, reale, del traffico sulla SP 590, ma si valuta inefficace per la soluzione di tale problema la costruzione del ponte sul Po e dell'eventuale Tangenziale Est ( o Gronda Est). Queste opere andranno, al contrario, a peggiorare l' attuale situazione, portando ad un aumento del traffico veicolare pesante diretto alla collina. Si individua come soluzione vera ed alternativa il rafforzamento del trasporto pubblico su tutto l’asse Gassino-Moncalieri in sponda destra del Po e del Sistema Ferroviario Metropolitano, nonchè della linea Asti-Chivasso, mettendo in sicurezza la SP 590 e dissuadendo il traffico pesante già prima di Chivasso.
2- danno ambientale; intorno a questo genere di strade si creano fenomeni di urbanizzazione e di edificazione pressoché selvaggia a carattere residenziale, commerciale e industriale.
3- gli insediamenti abitativi, la realizzazione di nuove aree commerciali e industriali, determinano la distruzione di terreno agricolo pregiato, la perdita di un territorio di grande valore agricolo e paesaggistico; un patrimonio ambientale, storico ed economico da salvaguardare.
Per info e adesioni: notangest@gmail.com
Infrastrutture ed ancora infrastrutture
· il “Corridoio 5”
(Kiev-Lisbona), con l’attraversamento delle
Alpi sotto il Moncenisio
· il “Corridoio 1” (nella tratta
Milano-Palermo), con il famigerato ponte sullo Stretto
di Messina.Una concezione di sviluppo disastrosa
per l’ambiente e legata ad una logica di profitto
che ha scarsissime ricadute occupazionali ma con alti
costi e spreco di risorse pubblicheNel nostro territorio in primo
piano vi è anzitutto la discussione sulla “Tangenziale
Est”.
Va sgomberato il campo da una questione soltanto nominalistica.
Se si potenzia la viabilità del Canavese verso
il Po attraverso Volpiano, se si progetta il nuovo
ponte di Gassino, se si realizza la variante Nord
di Chieri, se si progettano nuovi caselli sulla Torino-Piacenza,
l’insieme di questi interventi si configura
di fatto come Tangenziale Est, anche se non assume
fin dall’inizio caratteristiche autostradali. Ma allora perché procedere
“a pezzi e bocconi”, senza uno studio
d’insieme delle ricadute di questi interventi
sul paesaggio, sull’ambiente, sulle aree agricole,
sull’assetto idrogeologico? Perché
costruire di fatto la “Tangenziale Est”
senza dirlo
e chiamarla soltanto “Gronda Est”?
NO ALLA TANGENZIALE EST
NO AL PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA
NO AD ALTRE GALLERIE NELLE ALPI
col contributo di un articolo di Soave di Pro Natura.. di maggio 2005
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Questionario cittadino sul trasporto pubblico chierese.
CHIERI-QUESTIONARIO SUL TRASPORTO PUBBLICO CTTADINO (Linee 1, 2 e 30)
Altra Chieri Possibile e Rifondazione Comunista sono promotori di un questionario sul Trasporto Pubblico Cittadino (linee 1, 2 e 30).
Lo scopo di questa prima inchiesta è quello di raccogliere informazioni e suggerimenti sul trasporto pubblico urbano di Chieri, direttamente dalle cittadine e dai cittadini, da coloro che ne fanno uso e da coloro che non ne usufruiscono per vari motivi.
I risultati del questionario saranno resi pubblici e serviranno per proporre a livello istituzionale (comune e enti responsabili) richieste e proposte di miglioramento del servizio. Anche queste e il loro esito saranno resi pubblici.
CLICCA QUI PER SCARICARE IL QUESTIONARIO
(il file zip contiene il documento in formato xls Excel)
SPEDISCILO VIA MAIL a
rifcomchieri@katamail.com
e GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE
ATTENZIONE:
LA RACCOLTA DEI QUESTIONARI E' STATA CHIUSA il 10 MAGGIO 2007
RISULTATI FINALI E OSSERVAZIONI
(RISERVATO BOZZA IN LAVORAZIONE)
(Formato ZIP)
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Marcia NOTAV dalla Valsangone alla Val di Susa

SABATO 31 MARZO 2007:
marcia di 6,5 Km dalla Val Sangone alla Val di Susa
organizzata unitariamente dai Comitati NO-TAV delle due valli
e dai Sindaci della Bassa Val di Susa per dire
NO al TAV Torino-Lione in qualunque fantasiosa variante
SI al contingentamento dei TIR su strade ed autostrada
NO al raddoppio del tunnel autostradale del Frejus

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La liberazione di Venaus 8 dicembre, 2005..
17
dicembre 2005
Comunicato stampa del 17/12/05
Una
lezione!
Una lezione di civiltà e determinazione quella
dei Valsusini arrivati in massa a Torino. Tutti
preoccupati nei palazzi: “previsti incidenti”,
“vetrine rotte”, “la città
in scacco ai violenti”.
La realtà è poi stata l’esatto
opposto: corteo pacifico, allegro, fantasioso ma
soprattutto determinato a ribadire il suo no tav
senza compromessi. E a chiudere il “pericoloso”
corteo un gruppo di manifestanti che raccoglieva
i rifiuti.
Ecco chi siamo: quelli che quando vanno a manifestare
fuori dalla loro Valle ci tengo a far capire di
che pasta sono fatti: testardi nelle loro idee ma
rispettosi verso tutto e tutti. Non così
sono quei politici che pensano di essere i padroni
della città.
Il solito Chiamparino, dopo aver previsto i peggiori
scenari, alla fine è stato capace di rispondere
alle battute che dal palco gli sono state rivolte
con frasi offensive e chiusura totale verso un movimento
che è ormai nazionale. Proprio la condivisione
della lotta fuori dalla Valle di Susa è stato
il messaggio politico più dirompente nella
giornata di ieri. Questa battaglia è la conferma
che l’agire locale su temi specifici ma emblematici
di una certa globalizzazione devastante porta poi
a una consapevolezza generalizzata che è
arrivati a diffondersi sull’intero territorio
nazionale.
I 10 treni speciali arrivati da ogni angolo d’Italia
sono la conferma di questa consapevolezza e di questa
voglia di invertire la rotta dello sviluppo a tutti
i costi e di un certo tipo di progresso portatore
solo di nocività.
Ringraziamo pertanto tutti gli amici venuti da lontano
a portarci la loro solidarietà attiva partecipando
alla giornata di ieri e ai soliti politici che quando
ci vedono si voltano dall’altra parte non
possiamo che dire
…A SARA’ DUURA !… ma per loro.
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17 Febbraio Manifestazione Nazionale a Vicenza...
A CHIERI SABATO 10 FEBBRAIO DALLE 16 alle 19
IN VIA VITTORIO (zona arco)
MANIFESTAZIONE E BANCHETTO ALLESTITO DAL COMITATO CHIERESE DI SOLIDARIETA'
"NO DAL MOLIN"
(Stiamo allestendo un torpedone per Vicenza, chi è interessato si faccia vedere sabato)
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Nasce anche a Chieri il coordinamento in difesa dell'acqua pubblica..

L'ESTORSIONE CON L'ACQUA
L’acqua è un bene che rientra nella sfera dei diritti umani e della salvaguardia della sacralità della vita. Al contrario, nel mondo e anche nel nostro Paese, diventa sempre più un diritto negato, un bene comune sacrificato dalle logiche della privatizzazione e della mercificazione. Il Coordinamento dei Piccoli Comuni si impegna a tutti i livelli per fermare la mercificazione dell’acqua contrastando il processo di privatizzazione di servizi idrici locali con prese di posizione (mozioni, ordini del giorno, delibere, ricorsi, ecc..) sulle decisioni in corso a livello nazionale ed internazionale (Parlamento, G8, Wto, ecc..). I Piccoli Comuni si fanno portatori presso la pubblica opinione di una continua opera di sensibilizzazione non solo sulla gestione idrica a livello locale ma anche sulle decisioni in corso a livello nazionale ed internazionale che possono avere ripercussioni sulla vita quotidiana dei cittadini.
“Gli Enti Locali, gli Ato e le rispettive Aziende di Gestione del Servizio Idrico – afferma il Portavoce dei Piccoli Comuni Virgilio Caivano – riconoscano nei rispettivi regolamenti il diritto per ogni cittadino alla disponibilità gratuita di 50 litri di acqua potabile al giorno attraverso la presa a carico della collettività dei costi relativi via la fiscalità generale e/o specifica. Il che –continua il Portavoce dei Piccoli Comuni – comporta il divieto di interruzione dell’erogazione del servizio idrico agli utenti morosi per motivi di indigenza. I programmi di investimento – conclude Virgilio Caivano – devono mirare a garantire prioritariamente l’accesso all’acqua come bene primario dei cittadini, con particolare attenzione alle utenze residenziali di prima abitazione. Meno poltrone, meno consorzi, meno missioni milionarie e più acqua libera per tutti e, naturalemente più aria".
Rocchetta Sant’Antonio,5 gennaio 2007
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